Torna la giuria ecumenica al festival di Cannes

Premierà le pellicole che richiamano temi vicini al dialogo fra religioni e alla spiritualità

Dal 17 al 28 maggio a Cannes si svolgerà l’edizione numero 70 del festival del cinema, appuntamento glamour con i nomi più prestigiosi dello star system. Fra flash dei fotografi e cene di gala, proiezioni e red carpet, non mancherà nemmeno quest’anno la giuria ecumenica. Creata nel 1974 la sezione mira a premiare quelle pellicole che in qualche maniera richiamano tematiche o argomentazioni vicine al mondo della spiritualità, del dialogo fra differenti religioni, dell’attenzione al prossimo. La giuria è composta da esperti di diverse confessioni che valuteranno le stesse pellicole in concorso nella selezione ufficiale. Ci sarà un pò d’Italia anche quest’anno fra i 6 componenti della giuria ecumenica grazie alla presenza della nostra collega Gaelle Courtens, giornalista dell’agenzia stampa Nev - Notizie Evangeliche.

A presiedere la speciale giuria sarà la pastora transalpina Denyse Muller, con una lunga esperienza - dal 2000 al 2016 - di coordinatrice delle giuria stessa per conto d’Interfilm, l’associazione di cinema protestante che promuove la reciproca comprensione fra le fedi attraverso il cinema. Gli altri componenti saranno per l’appunto Gaelle Courtens, svizzera di nascita, già membro della giuria ecumenica ai festival del cinema di Venezia, Locarno e del Prix Farel di Neuchâtel; Andreas Engelschalk, pastore della Chiesa evangelica in Renania e membro di Interfilm dal 1996; Jos Horemans, membro di Signis, associazione cattolica che si occupa di comunicazione; Benjamin Lorenzo Sanchez, regista iberico; Valérie de Marnhac, anche’essa parte dell’associazione Signis.

Immagine: By Timantha102938 - Own work, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10809624

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