“Cuore delle Alpi”, il progetto transfrontaliero di sviluppo alpino

È stato firmato a Oulx, in alta val Susa, tra partner italiani e francesi per accedere a 9 milioni di euro di fondi europei

È coinvolto anche il Gal Escartons e Valli Valdesi nel progetto che dovrebbe portare nell’area delle valli pinerolesi 9 milioni di euro di fondi europei. I Gal sono i gruppi di azione locale, composti da soggetti pubblici e privati che hanno la funzione di favorire lo sviluppo locale di un’area rurale, gestendo i contributi finanziari erogati dall’Unione europea e dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia.

Dal momento che da qualche anno l’Unione europea finanzia e premia i progetti che coinvolgono e raggruppano sempre più soggetti e assegna le valutazioni più alte, quindi con maggior probabilità di essere finanziate, a chi “fa sistema”, due anni fa ha iniziato a comporsi la squadra che martedì 7 marzo ha formalizzato la propria candidatura a Oulx. Il presidente della Conferenza Alte Valli, Jean Claude Raffin, sindaco di Modane, la consigliera della Città metropolitana di Torino delegata ai progetti europei e relazioni internazionali, Anna Merlin, la vicesindaca di Pinerolo, Francesca Costarelli, la presidente del Gal Escartons e Valli Valdesi, Patrizia Giachero, il presidente della CNA artigiani Torino, Nicola Scarlatelli, e il presidente di UnionCoop Torino, Giovanni Gallo, si sono trovati per firmare il protocollo per la candidatura del progetto transfrontaliero “Cuore delle Alpi”.

Entro la prima settimana di luglio si conoscerà l’esito di questo bando, che è un piano integrato territoriale (PiTer) che la Conferenza Alte Valli nei suoi versanti italiano e francese candida nella programmazione Alcotra 2014/2020. La programmazione Alcotra, acronimo di Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera, è uno dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera, copre il territorio alpino tra la Francia e Italia e il periodo 2014-2020 è il quinto di programmazione, che, dal 1990, ha finanziato quasi 600 progetti per 550 milioni di euro di sovvenzioni comunitarie.

«L’obiettivo strategico del progetto – spiega Susanna Gardiol, direttore del Gal Escartons Valli Valdesi nel programma di Radio Beckwith evangelica, Tutto Qui – è quello di rendere il vasto territorio di montagna una destinazione accessibile e attrattiva per nuovi residenti, per nuove attività produttive, per i turisti. Allo stesso tempo vogliamo garantire un’elevata qualità della vita per chi vive le Alte Valli, riducendo il rischio che si trasformino in un luogo di passaggio, arrestando il processo di spopolamento e di migrazione verso i centri urbani e proponendo questo territorio come destinazione intelligente e “cuore” propulsivo caratterizzato da solidi punti di forza».

Saranno quattro i punti di forza e le direttrici che il progetto seguirà: innovazione imprenditoriale dedicata al turismo di montagna, resilienza intesa come prevenzione dei rischi naturali, mobilità sostenibile e inclusione sociale.

Per il versante francese, il partenariato è composto dal Syndacat Pays de Maurienne che avrà il ruolo di capofila del progetto, e dalle unioni dei comuni della zona di Briançon e dei Pays des Ecrins. Per il versante italiano, invece, il territorio coinvolto e’ quello compreso dalle Unioni Montane Comuni Olimpici Via Lattea, Alta Valle di Susa, Val di Susa, Val Sangone, Pinerolese, Valli Chisone e Germanasca.

Se a luglio l’Unione europea deciderà di finanziare il progetto con i 9 milioni di euro, questi ricadranno su 270.000 residenti, 75.000 lavoratori e 15 milioni di presenze turistiche in un anno, ovvero i numeri che sostengono la candidatura che verrà depositata entro il 30 marzo.

Interesse geografico: