Il modello di accoglienza, dalla val Pellice alla Val d'Aosta

Torre Pellice è stata invitata a Saint Vincent per spiegare come accoglie i migranti

Venerdì 10 febbraio una delegazione composta dal sindaco di Torre Pellice Marco Cogno, da Massimo Gnone, responsabile migranti della Diaconia valdese e Ibrahim Jayte, mediatore culturale dello stesso ente, è partita dalla val Pellice per raggiungere Saint Vincent in Valle d'Aosta per raccontare l'esperienza di accoglienza portata avanti in questi ultimi cinque anni.

La soddisfazione del sindaco Cogno ai microfoni di Rbe è palpabile: «Siamo stati invitati dall'amministrazione di Saint Vincent – spiega – in una serata dove abbiamo spiegato come abbiamo gestito (e continuiamo a gestire) il flusso dei migranti nel nostro territorio».

Saint Vincent è particolarmente interessata a come Torre Pellice ha lavorato con i progetti Sprar, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell'Interno. Il sistema, ad oggi, conta oltre 26.000 beneficiari nei suoi 650 progetti attivi in tutta Italia negli oltre 1.000 comuni coinvolti in 19 regioni. Se pensiamo, però, che i comuni in Italia sono oltre 8 mila, va da sé che il sistema d'accoglienza abbia ancora ampi margini di crescita e ampliamento. Il sito dello Sprar, nei dati di novembre 2016, riporta che risultano finanziati 508 progetti ordinari, 99 per minori non accompagnati, 45 per persone con disagio mentale o disabilità, affidati a 555 enti locali titolari di progetto tra cui 491 comuni, 27 Province, 13 Unioni di Comuni, 4 Comunità Montane e 20 altri enti tra ambiti territoriali e sociali, consorzi intercomunali e società della salute.

La Diaconia valdese oltre a Torre Pellice lavora su progetti Sprar anche a Vittoria in provincia di Ragusa, a Torino, e a Firenze, coinvolgendo complessivamente 113 persone.

Da gennaio di quest'anno la Val d'Aosta dovrà ospitare e accogliere 650 migranti, per questo motivo un comune come Saint Vincent ha deciso di invitare e apprendere l'esperienza portata avanti in val Pellice. «La differenza non la fa tanto il numero di persone ma una buona gestione (del comune e dell'ente) che porta a una buona accoglienza e un'ottima integrazione». Queste le parole usate dal sindaco di Torre Pellice, Marco Cogno per rispondere a una domanda della giornalista delle TGR valdostana.

Un incontro importante che ha portato in Val d'Aosta anche l'ultimo protocollo d'intesa firmato dalla Prefettura di Torino insieme ai nove comuni della val Pellice di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo. A Saint Vincent è previsto l'arrivo di 25 migranti e il comune sta pensando di aderire ai progetti Sprar che prevedono, in teoria, la gestione di 2,5 migranti ogni 1000 abitanti.

All'incontro erano presenti molti consiglieri comunali, assessori regionali e sindaci valdostani oltre a cittadini, tra cui molti giovani, interessati a scoprire i modelli vincenti di accoglienza.

L'intervista completa a Marco Cogno si trova qui

Immagine: foto della Biblioteca di Saint-Vincent

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