“Camminiamo insieme al servizio del Vangelo”

Mons. Bruno Forte interviene al Sinodo. «La lettera del Sinodo a papa Francesco: vera, aperta e onesta»

«Camminiamo insieme al servizio del vangelo, per la causa di Dio e degli uomini, nostri compagni di strada». E' questo l'invito che mons. Bruno Forte, presidente dell'Ufficio nazionale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso (Unedi) della Cei, ha rivolto al Sinodo delle chiese metodiste e valdesi che oggi conclude i suoi lavori a Torre Pellice. Un discorso accolto con un lungo e caloroso applauso da parte dei 180 deputati dell'assemblea.

Mons. Forte ha fatto riferimento alla visita di papa Francesco alla chiesa valdese di Torino, lo scorso 22 giugno, evidenziando i punti salienti delle parole dette in quell'occasione sia da parte cattolica sia da parte valdese e metodista. Ciò che ha reso storico quell'incontro, secondo Forte, è soprattutto la richiesta di perdono pronunciata dal pontefice, quella forte “esigenza di verità” che anima un dialogo che vuole portare alla riconciliazione e si esprime nella dimensione della “diversità riconciliata” che ci permette di “riconoscerci come fratelli nella nostra diversità”. La lettera con cui il Sinodo metodista e valdese ha risposto alla richiesta di Francesco è “una lettera vera, bella, aperta” e “onesta”, ha detto Forte facendo riferimento anche a quella parte della missiva, fraintesa da alcuni giornali, in cui si ricordava che nel concedere il perdono non ci si può sostituire alle vittime del passato.

Forte ha anche affrontato la questione, posta dal moderatore Eugenio Bernardini a papa Francesco nel tempio di Torino, del riconoscimento delle chiese metodiste e valdesi come chiese a pieno titolo e non come mere comunità ecclesiali. «Il papa a Torino vi ha salutati con le parole della 1 Lettera ai Tessalonicesi che recitano 'A voi, che siete di Dio Padre e del signore Gesù Cristo, siano pace e grazia'. In questa affermazione – 'siete di Dio' – è implicito il vostro riconoscimento come chiesa», ha affermato Forte che ha poi indicato nel principio della “analogia Christi” lo strumento per iniziare un dialogo sull'essere chiese, diverse nelle strutture e nelle identità.

Mons. Forte era accompagnato da mons. Pier Giorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo, e da don Cristiano Bettega, direttore dell'Unedi.

Foto Pietro Romeo

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