Poi udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore fra gli alberi del giardino.
Genesi 3, 8

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio
Matteo 5, 8

Quando sentiamo la parola “puro” l’associamo spesso ai rapporti sessuali: essere puro può essere sinonimo di essere vergine, di non essersi ancora contaminato con il mondo oscuro del sesso. Invece nel linguaggio biblico “puro” ha tutto un altro significato. Significa essere adatto, essere adeguato a fare ciò che bisogna fare. Quindi, mentre una persona impura non è adatta per un periodo a svolgere certe relazioni o certi ruoli sociali, un cuore puro è un cuore che è adatto, idoneo, a svolgere un ruolo nel mondo in vista del Regno.

«I puri di cuore» sono quelle persone che hanno il loro cuore, il loro atteggiamento, la loro concentrazione rivolti a una cosa sola, e non un po’ alla fede e un po’ al materialismo, un po’ a Dio e un po’ (tanto) a loro stessi. Essere “puro di cuore”, in un certo senso significa non essere strabico, ma avere gli occhi rivolti ad una sola cosa.

Nel nostro mondo le persone “pure” sono dichiarate pazze: dicono no a ciò che tutte e tutti dicono, pensano e fanno. Non è facile essere controcorrente in un mondo dove ci si deve adeguare alla maggioranza.

I puri di cuore, avendo il Regno davanti agli occhi e vivendo un comportamento in linea con il Regno, possono già intravedere le opere magnifiche di Dio in questo mondo. I puri di cuore non sono coloro che stanno stesi a contemplare le bellezze e le profondità della vita, ma sono coloro che hanno il proprio pensare, parlare e agire unicamente diretti verso il Regno, verso Dio.

Signore, insegnaci ad avere un cuore puro.

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