Ma esiste ancora, può esistere oggi la gioia di vivere? In un mondo così complicato, affannoso, travagliato da tante contraddizioni e problemi? La risposta di questo ultimo libro di Rina Lydia Caponetto* è una spontanea, esclamativa affermazione. La protagonista, Lori, è infatti una ragazzina di dieci anni, e il mondo, la vita vengono filtrati attraverso il suo sguardo entusiasta, alla scoperta di tutto ciò che è bello. L’accompagna, insieme anche ai genitori e a una coetanea, Paola, un’amica di famiglia adulta – la voce narrante, in realtà la vera protagonista – che alterna riflessioni e osservazioni con i ricordi, che «rappresentano il mosaico della nostra esistenza», e che vanno raccontati, perché una singola vita non si disperda nell’aria: «È il nostro “giardino segreto” dove fioriscono le rose, i tulipani, le margherite ed altri colori che nutrono la nostra anima quando la notte scende e stentiamo ad addormentarci».

E i fiori, i colori, i paesaggi costituiscono la brillante tavolozza di questo viaggio che rincorre la bellezza, attraverso le città d’arte italiane: Genova, soprattutto, ma anche Firenze, Lucca, Pistoia, e anche Pesaro, Catania, con le figure della famiglia d’origine, e in particolare quella del padre, che incanta con la sua cultura. Come contraltare Torino, immersa nella nebbia invernale, ma ricca di mostre e concerti. E le valli valdesi, silenziose, riposanti nel verde dei prati e dei boschi. Emerge un grande amore per la natura, che diviene nostalgia del passato e protesta per il presente: «Un tempo la primavera bussava alle porte con le prime giornate di sole e marzo ci scaldava... Ora le stagioni sono stravolte, a stento abbiamo l’estate e l’inverno e la frutta arriva da lontano: le ciliegie dal Cile quando non è la stagione, le arance dalla Spagna, mentre le nostre siciliane non arrivano ancora! Siamo caduti nel caos e si è perso il profumo delle varie stagioni e questo non è bene!».

L’amore per la bellezza da preservare ovunque diviene un inno per le «città ecologiche» d’Europa, dove la vita quotidiana si espande in ritmi gioiosi, come Berlino «città dove il traffico è diminuito, anzi il centro è quasi tutto pedonale e il silenzio domina incontrastato. Città dei giovani, che arrivano da ogni parte per la musica, i teatri, gli studi, il lavoro!». Osservazioni che diventano a loro volta promesse d’impegno, perché l’ecologia «è il tema del momento, guai sgarrare!».

E nei diversi luoghi, nei diversi momenti, oltre la natura e l’arte anche la musica compare e ricompare: concerti, autori con le loro esistenza rievocate: Paola suona il violino, e Lori ama il pianoforte, tutte e due queste ragazzine perciò attratte dalle note che anch’esse «s’intrecciano». E non mancano mai, alla scoperta della piacevolezza del vivere, i gelati, i dolci, le gustose specialità di ogni regione. Perché la vita ha tanti aspetti, e tra di essi non deve mancare di certo la buona cucina!

* R. L. Caponetto, Intrecci di momenti. Torino, Claudiana, 2017, pp. 110, euro 10,00.

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