Si apre domani a Venezia il Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia

Al centro dei lavori i 500 anni della Riforma protestante a cui verrà dedicata l’intera giornata del 24 aprile

Si apre domani a Venezia la seconda seduta del XXII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), dedicato quest’anno in modo particolare ai 500 anni della Riforma protestante (1517-2017). Significativa, da questo punto di vista è la scelta della città lagunare come sede dei lavori. Lo ricorda il presidente del Sinodo Georg Schedereit spiegando come Venezia sia «la più antica tra le nostre comunità in Italia e, soprattutto, è una delle più antiche al di fuori della Germania. Lo testimonia la lettera che Martin Lutero scrisse personalmente ai protestanti del Veneto».

I lavori - che impegneranno fino al 25 aprile i 50 sinodali, tra pastori e delegati delle chiese locali – si terranno presso il Centro Congressi nell’Isola di San Servolo, mentre la giornata del 24 aprile interamente dedicata al Cinquecentenario della Riforma, si svolgerà tra i locali della chiesa luterana di Venezia, in Campo SS. Apostoli 4448, e Ca' Sagredo dove verrà ufficialmente presentato il francobollo celebrativo della Celi nel 500° anniversario della Riforma emesso dal Ministero dello Sviluppo economico. La giornata avrà due ospiti d’eccezione: il linguista Stephan Oswald che parlerà della Riforma a Venezia, e la scrittrice Susanna Tamaro il cui intervento avrà per titolo “Crescere in saggezza”. Nella serata verrà inoltre presentata la video-installazione “500” dell’artista tedesco Philipp Geist, proiettata sulla facciata e all’interno della chiesa luterana di Campo SS. Apostoli.

Durante il Sinodo verrà distribuito il “Vademecum per il fine vita da una prospettiva cristiana”, un opuscolo sul tema delle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvato nel 2016 come documento ufficiale della Celi e recentemente pubblicato sul sito web della Celi.

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