Dente – Almanacco Del Giorno Prima

La rubrica musicale di Denis Caffarel

Dente è il soprannome che lo zio di Giuseppe Peveri ha dato a suo nipote tredicenne, e che poi il giovane cantautore di Fidenza ha deciso di utilizzare anche sul palcoscenico. Formatosi come perito elettronico, fin da adolescente ha sentito forte la passione per la musica, che lo ha portato a militare in diverse formazioni in qualità di chitarrista – prima i Quic, poi i La Spina – per poi decidere di intraprendere la carriera solista dal 2006, anno in nel quale pubblica anche il suo primo lavoro, Anice In Bocca, accolto fin da subito con entusiasmo dal pubblico e dalla critica, e facendo emergere Dente come nuova promessa del panorama musicale nazionale.

La musica di Dente affonda le sue radici nell'ascolto attento e accurato dei grandi cantautori italiani, ai quali però si affianca, miscelandovisi, un'importante vena di genuina originalità, in parte dovuta alla modalità espressiva diretta ma meditata, ed in parte ad un gusto dai tratti quasi infantili per il gioco di parole, per l'indovinello, per il senso celato, il segreto, la sorpresa tra le righe. Quella di Dente è una scrittura che si lascia interpretare su molteplici piani: c'è il senso immediato, diretto, c'è la meraviglia del sottotesto, e poi c'è il risultato di una riflessione, un'osservazione pigramente analitica, che offre all'ascoltatore la possibilità di osservare il brano non come un semplice susseguirsi di versi, ma come un origami tridimensionale di immagini e citazioni, di rimandi e intrecci, delicatissimo eppure di grande effetto.

Grazie a questa potenza espressiva, Dente non ha bisogno di urlare. La sua musica è delicata, sempre sostenuta dalla sua chitarra classica, e fortemente intrisa di atmosfere vintage che si rifanno agli anni sessanta, periodo al quale il cantautore è particolarmente affezionato.
Almanacco Del Giorno Prima, è un album color albicocca, a tratti a pois, tardo estivo, pastoso come il profumo di tabacco e acacia mescolati insieme, giocoso e ozioso, ma che sa essere malinconico, profondo, diretto e gelido da far venire il groppo in gola. Gli arrangiamenti mai banali od eccessivi eppure sempre puntuali e su misura, vestono ogni brano di intensa personalità, delineando una capacità non scontata di creare un'atmosfera con pochi tratti scelti con cura.

Da Invece Tu, a Un Fiore Sulla Luna, a Casa Mia, Dente delizia l'ascoltatore con piccole perle come il clavicembalo o la spinetta, sostenendo una vocalità leggera, trasognata, eppure ben centrata sul proprio compito di raccontare storie di rara bellezza, storie che sanno incarnare contemporaneamente la leggerezza di un tramonto e la gravità di un addio, ma senza perdere mai una vena di sottile dignità emotiva.
Almanacco Del Giorno Prima offre una preziosa riserva di cantautorato realizzato con maestria e passione, accogliendo l'ascoltatore e conducendolo per mano in un mondo ricco e vivido, con la possibilità di lasciar scorrere libere le parole ed i suoni o soffermarsi ad osservarle da vicino e leggerne aspetti meno evidenti.

 

 

 

 

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